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PINK JAWS

Programma di navigazione 2006

SECONDA TAPPA BALI-SINGAPORE

INDONESIA

Bali-Singapore
miglia 960

4 ottobre

Imbarco e sistemazione a bordo, tre giorni per ambientarsi, provvedere alla cambusa, alla preparazione della barca e per visitare Bali..

 

7 ottobre 2006 . Si Parte!!!

Benoa – Carimata 610 miglia

Prima destinazione l’isola di Carimata, da cui prende il nome lo stretto che divide il Borneo dall’isola di Sumatra.

Faremo tutta una tirata di quattro giorni per arrivare in un arcipelago selvaggio e disabitato, sfruttando gli ultimi aliti del Monsone di SE.

11 ottobre

Atterreremo a Carimata, speriamo di mattina.

12-13-14 ottobre

Dedicheremo ben tre giorni alla visita dell’isola, delle sue spiagge, dei suoi reef.
15 ottobre Carimata - Lingga 250 miglia
Poco meno di due giorni di navigazione per raggiungere l’arcipelago di Lingga, dove faremo una sosta di almeno un giorno, per poi riprendere la rotta per Singapore, distante ormai meno di 100 miglia.

17 ottobre

Atterriamo a Lingga, una giornata di relax ce la siamo meritata.


Flores


18 ottobre (19-20-21-22)

Iniziamo la crociera costiera che in 4/5 giorni ci porterà comodamente a Singapore, decideremo giornalmente in quali baie e isole fermarci per la notte.

23 ottobre

Arrivo previsto a Singapore, sistemazione della barca in porto e quattro giorni di relax e meritato riposo nel confortevole marina. Non mancherà sicuramente il tempo per la visita della metropoli e del conseguente mega shopping elettronico...

28 ottobre

Equipaggio in libertà…

FINE DELLA SECONDA TAPPA

Raffles Marina Singapore

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE

Bali-Singapore euro 1600

Le quote non comprendono: cambusa, carburanti, spese portuali, trasferimenti da/per aeroporti, biglietti aerei.

 

 

Note dello skipper

Meteo

Da aprile a ottobre è il periodo del Monsone di Sud Est che soffia abbastanza regolare. Ai primi di novembre inizia il Monsone di Nord Ovest contrario alla nostra rotta, quindi la partenza il 7 di ottobre da Bali è da ritenersi obbligata

Pirati

L’Indonesia è un’area a rischio, soprattutto per la navigazione costiera intorno a Sumatra. Negli ultimi anni il fenomeno è molto diminuito, oggi la navigazione fino a Singapore è ritenuta sicura. I professionisti attaccano solo le navi commerciali, ritenendo troppo esiguo il bottino che potrebbero realizzare con uno yacht e questo ci mette al sicuro dal vero pericolo. Quelli che attaccano le barche sono spesso pescatori che navigano vicino alla costa e all’occasione si improvvisano pirati.

La barca

La barca è l’ormai mitico “PINK JAWS”. 47 piedi, 14,30 metri x 3,75 , la scheda è pubblicata sul sito. La barca non ha chiaramente le comodità del Sunbake ma dispone comunque di tre comode cabine doppie, due bagni separati, un ampio quadrato ed un comodo e protetto pozzetto. Vele vere con tanto di spinnaker, carbonera, trinchetta, yankee etc. Ci sarà da divertirsi. Pilota elettrico per quando si va a motore ma soprattutto timone a vento per la vela. Il che tradotto in parole povere significa che si timonerà solo per entrare in porto. Solita elettronica di navigazione e ultima news: in Australia ho sostituito il mio vecchio motore Aifo con un nuovissimo Yanmar 55 cavalli!

Perché.

Perché Singapore? Le ragioni principali della scelta sono due, la prima è per la facilità dei collegamenti aerei con l’Europa ed il resto del mondo, la seconda e forse la più importante, è che Singapore è la migliore base di partenza per la scoperta del Sud Est Asiatico. Nuovi orizzonti si apriranno. Phuket con i suoi arcipelaghi vicini (oltre 100 isole) potrebbe essere un’ottima base di crociere per il prossimo inverno e bastano tre giorni di vela per raggiungerla.. La vecchia Saigon dista meno di 600 miglia, un Vietnam tutto da scoprire. Poi ancora Borneo, Filippine...

Voli

Singapore Air Lines. Thai. Emirates.

 

 

SINGAPORE

La storia di Singapore in breve: Singapore fu menzionata per la prima volta in un resoconto cinese del terzo secolo, che la descriveva come “Pu-luo-chung”(“isola all’estremità di una penisola”).Non si sa molto della storia dell´isola a quell´epoca, ma dietro questa descrizione realistica si cela il passato pittoresco di Singapore.

Nel quattordicesimo secolo (1365) Singapore era ormai diventata parte del potente impero Sri Vijaya ed era conosciuta come Temasek (“Città del mare”). Questo nome non era meno preciso di quello del terzo secolo. Situata ad un crocevia naturale di rotte marine all´estremità della penisola malese, Singapore fu a lungo visitata da imbarcazioni di ogni genere, dalle giunche cinesi ai vascelli indiani, dai Dhow arabi alle navi da guerra portoghesi e agli schooner Buginesi.

Nel corso del quattordicesimo secolo quest´isola, piccola ma situata in posizione strategica, aveva acquistato un nuovo nome – “Singa Pura”, o “Lion City” (“Città del Leone”).Secondo una leggenda, un principe Sri Vijaya in visita all´isola, vide un animale e lo scambiò per un leone: così nacque il nome attuale di Singapore.

Furono gli inglesi ad aggiungere un successivo interessante capitolo alla storia di Singapore. Nel diciottesimo secolo (1819) si accorsero della necessità di un punto d´ appoggio strategico per riparare, rifornire e proteggere la flotta del loro impero in espansione, oltre che per prevenire eventuali avanzate olandesi nella zona. Tale era il contesto politico in cui Sir Stamford Raffles fondò Singapore come base commerciale. Inoltre progettò la costruzione di un quartiere commerciale ad un lato del Singapore River. Dal momento che la zona era troppo bassa fece demolire una piccola collina da un’altra parte per riempire ed ampliare l’area. Oggi questa zona è il centro della città e il cuore dello Shentonway, la risposta di Singapore a Wall Street. La politica del libero scambio attrasse mercanti da tutta l´Asia e da luoghi molto lontani come gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Nel 1824, a soli cinque anni dalla fondazione della moderna Singapore, la popolazione era passata da 150 a 10.000 abitanti.

Nel 1832 Singapore divenne il centro governativo dei possedimenti coloniali britannici della Malaysia, comprendenti il Penang, la regione di Malacca e Singapore. L´apertura del Canale di Suez, nel 1869, e l´avvento del telegrafo e delle navi a vapore aumentarono l´importanza di Singapore come crocevia delle crescenti attività commerciali fra Oriente e Occidente.
Singapore era stata sede di operazioni militari nel quattordicesimo secolo, quando fu coinvolta nella guerra per la penisola malese, combattuta fra Siam (l`attuale Tailandia ) e l´impero Majapahit di Giava.

Sei secoli più tardi, durante la Seconda Guerra Mondiale, Singapore fu nuovamente teatro di importanti battaglie: l´isola era considerata una fortezza inespugnabile, ma i Giapponesi la invasero nel 1942. Dopo la guerra, Singapore divenne una colonia dell´Impero Britannico. Lo sviluppo del nazionalismo portò all´autogoverno nel 1959, e il 9 agosto 1965 Singapore diventò una repubblica indipendente. Dopo Raffles il politico più importante fu Lee Kuan Yew, che portò la città alla moderna Singapore d´oggi. La sua politica, iniziata dopo l’indipendenza di Singapore nei 1965, non trova paragone al mondo.

La posizione geografica: La sua posizione geografica, posta strategicamente a un crocevia del mondo ha aiutato Singapore a diventare un centro importante di commercio, comunicazione e turismo.
Infatti, nonostante la ridotta estensione territoriale, la sua crescita economica non ha subito limitazioni. Nell´arco di un secolo e mezzo Singapore è diventata un fiorente centro commerciale e produttivo. Di pari passo il sistema economico del paese si è trasformato riducendo progressivamente il peso dell´interscambio commerciale per incrementare il ruolo del settore produttivo.

Il porto di Singapore, base per oltre 600 compagnie di navigazione, è il più attivo del mondo. Nelle sue acque, imponenti navi da trasporto, petroliere e navi da crociera fanno manovra accanto a piccoli pescherecci e alle tradizionali chiatte in legno.

Oltre ad essere tra le principali sedi per la lavorazione e distribuzione di prodotti petroliferi, Singapore è tra i primi fornitori di componenti elettronici, ed è leader nel settore della costruzione e della manutenzione navale. Con oltre 130 banche, l´isola si è inoltre affermata come uno dei principali centri finanziari dell´Asia. A fare di Singapore il centro nevralgico della regione ha senza dubbio contribuito il sofisticato sistema di telecomunicazioni di cui la città si è dotata. Un satellite collega Singapore al resto del mondo e rende possibili le comunicazioni telefoniche e la trasmissione dati 24 ore su 24.

Le ottime infrastrutture, l´affascinante contrasto culturale e le numerose attrazioni turistiche fanno di Singapore una destinazione di successo per quanti viaggiano per lavoro o per turismo.
Singapore è costituita da un arcipelago con un´isola principale (640 chilometri quadrati di superficie) circondata da una cinquantina di isolotti. Si trova 136,8 km a nord del equatore, fra 103°38’ e 104°06’ latitudine est.

È connessa con la Malaysia tramite due corti ponti sospesi, e con un traghetto si raggiungono velocemente le isole più importanti del Riau – arcipelo dell´Indonesia. La Tailandia e le Filippine sono raggiungibili in aereo in poco tempo. Singapore, il cui aeroporto è frequentato da 69 linee aeree, è davvero la porta d´ingresso nel Sud Est Asiatico.

Il clima a Singapore: http://www.gov.sg/metsin/climate.html Il clima è caldo e umido, con lievi variazioni fra una temperatura massima media di 31 gradi centigradi e una temperatura minima media di 23 gradi centigradi. Questa caratteristica ne fa il luogo ideale per coloro che prediligono i bagni di sole, il nuoto, la vela e altri sport acquatici. Tuttavia, per chi non ama il clima tropicale Singapore è preservata dagli effetti peggiori del sole da impianti di condizionamento installati in quasi tutti i negozi, gli alberghi, gli uffici e i ristoranti. Piove tutto l´anno, con precipitazioni più intense da novembre a gennaio, durante la stagione dei monsoni. In genere si tratta di rovesci improvvisi e violenti, ma anche brevi e rinfrescanti.

Culture diverse ma integrate

Popolazione: Anche se la posizione geografica ha avuto un ruolo nel successo di Singapore, il suo elemento vincente è la popolazione. In assenza di risorse naturali, la forza di Singapore sta nella sua popolazione che ama lavorare, sa adattarsi e ha ottime capacità di ripresa.

La popolazione di Singapore, che conta quasi quattro milioni di abitanti, è composta da cinesi (77%), malesi (14%), indiani (8%), eurasiatici e gruppi di altre etnie (1%). Gli abitanti originari erano pescatori malesi, ma dopo l´arrivo di Sir Stamford Raffles e la fondazione di una base commerciale britannica, Singapore divenne una calamita che attirò centinaia di migliaia di emigranti e di mercanti. Alla ricerca di una vita migliore per se stessi e per le loro famiglie, giunsero dalle province meridionali della Cina, dall´Indonesia, dall´India, dal Pakistan, da Ceylon e dal Medio Oriente. Nonostante i matrimoni misti avvenuti nel corso degli anni, ogni gruppo etnico presente sull´isola ha mantenuto la propria identità culturale, integrandosi, al tempo stesso, nella comunità di Singapore.

Lingua: Le lingue ufficiali di Singapore sono quattro: malese, mandarino, tamil e inglese. L´Inglese è la lingua degli affari e del governo ed è la più diffusa. La maggioranza degli abitanti di Singapore è bilingue e parla la propria lingua madre oltre l´inglese. Il malese è la lingua nazionale.

Culti: Data la composizione mista della popolazione, Singapore è caratterizzata dalla presenza di svariate religioni. Nel profilo di Singapore si stagliano orgogliosamente gli inconfondibili minareti delle moschee, le guglie delle cattedrali gotiche, le intricate statuette raffiguranti le divinità dei tempi indù e le peculiari architetture dei tetti dei templi cinesi. Le principali religioni sono l´Islam, il Buddismo, il Cristianesimo, l´Induismo, la religione Sikh, l´Ebraismo e lo Zoroastrismo (Insegnamento di Zarathustra).

 

 

INDONESIA

ZONE A RISCHIO (SCONSIGLIATE)

Aceh e Sumatra settentrionale: - vedere voce "Avvisi Particolari"

Molucche Meridionali: a due anni di distanza dall'accordo di pace (Malino II) tra popolazione musulmana e cristiana, con l'appoggio del governo, nello scorso aprile 2004 una manifestazione nella capitale Ambon è degenerata in violenti scontri con un bilancio di oltre 30 morti e 150 feriti. La situazione rimane molto tesa. Si sconsiglia pertanto di recarsi nella zona.

Sulawesi Centrale: la situazione rimane tesa, a Sulawesi Centrale, a causa del periodico acuirsi del conflitto interreligioso fra le comunità musulmana e cristiana, e nell'area di Poso e Palu si registrano omicidi ed attentati dinamitardi. E' pertanto altamente sconsigliato recarsi nella suddetta regione.

Timor Occidentale: a Timor ovest si protrae la presenza di profughi da Timor est e di gruppi paramilitari filo indonesiani, che rendono ciclicamente turbolenta la situazione dell'ordine pubblico.

Papua (ex-Irian Jaya): continuano a verificarsi episodi di violenza etnica e disordini, anche dovuti alla presenza di gruppi separatisti. Nel passato anche recente, episodi di violenza ed uccisioni hanno coinvolto cittadini stranieri. Si sconsigliano pertanto viaggi nella zona e si segnala che, prima di recarsi nella Regione, è comunque necessario ottenere dei permessi speciali rilasciati dalle autorità di polizia indonesiane.

 

Coordinate geografiche

Il territorio, che confina a Nord con la Malaysia, si estende su un arco di isole tra l'Asia sud-orientale e l'Oceania segnando il limite convenzionale tra gli oceani Pacifico e Indiano. Fanno parte dell'Indonesia: Celebes (Sulawesi), le Molucche, le piccole isole della Sonda, Giava, Sumatra, la maggior parte del Borneo (Kalimantan) e la parte occidentale della Nuova Guinea (Irian Jaya).

Religioni

Musulmana, cattolica, induista, buddista.

Lingue utilizzate

Bahasa Indonesia. Inglese diffuso nelle aree turistiche.

Moneta

Rupia indonesiana (IDR)
1 EURO = circa 11.850 IDR

Rete cellulare

Telefono fisso in auto e telefono mobile

L'Indonesia fa parte della rete GSM per cui un visitatore può importare ed utilizzare un telefonino senza limitazione alcuna. Nessuna particolare indicazione per l'uso di un telefonino fisso in auto.

La copertura della rete cellulare, soprattutto nelle città, è buona e in costante espansione.

Telefonia

Il prefisso internazionale per chiamare dall'Italia e' 0062; aggiungere il prefisso 21 per chiamare Giacarta. Se da un telefono fisso si chiama un numero della citta' nella quale ci si trova, non occorre digitare il prefisso, mentre occorre digitarlo se si chiama da un cellulare (021 per Giacarta).

Situazione climatica

Clima caldo-umido con temperatura media di 30 gradi Celsius.
Stagione delle piogge: novembre - aprile.
Stagione secca: aprile - ottobre.

Fuso orario

GMT +6 +7 +8

Rispetto all'Italia: Nel periodo in cui vige l'ora legale in Italia: + 5 ore rispetto all'Italia per Sumatra e Giava, + 6 ore per Bali e + 7 ore per l'Indonesia orientale. (Nel periodo in cui vige l'ora solare in Italia aggiungere un ora in più).

Situazione sanitaria

"Dengue": - Vedere voce "Avvisi Particolari" o il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) http://www.who.int/csr/don/en/.

"Virus influenza aviaria": il Governo ha segnalato la presenza del virus nel Paese, in particolare nelle aree rurali di Giava Centrale e dell'Isola di Bali. Si segnala che l'OMS non suggerisce restrizioni ai viaggi verso i Paesi colpiti dall'epidemia.

Si raccomanda comunque di:
- evitare aree rurali, fattorie, allevamenti, mercati;
- consumare carni e uova cotte (ad almeno 70 gradi) in quanto il virus viene distrutto dal calore;
- osservare norme igieniche basilari, come il lavarsi frequentemente le mani;
- nel caso compaiano sintomi d'influenza o febbre, consultare immediatamente un medico.

Si consiglia di visitare il sito web dell'OMS (http://www.who.int/csr/disease/avian_influenza/en/) che segue l'eventuale evolversi della situazione.

"Malattia respiratoria acuta" (SARS): l'OMS e il Ministero della Sanità indonesiano hanno dichiarato che in Indonesia non vi sono casi accertati di SARS. Per ulteriori aggiornamenti al riguardo si consiglia di consultare il sito della predetta Organizzazione: http://www.who.int/csr/sars/en/ .

La malaria è endemica a Lombok, Kalimantan e Sulawesi.
L'epatite virale è endemica in tutta l'Indonesia.
Diffuso il tifo.
In passato a Bali sono stati segnalati casi di "encefalite giapponese".

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